Professional profile – cos’è e come scriverlo

Hai redatto il tuo c.v. e ora guardi il documento tentando di capire cosa scrivere nella sezione del professional profile. Provi e riprovi, ma niente, nulla di quello che scrivi ti convince. Il professional profile è spesso chiamato anche professional summary.

È davvero necessario scrivere un professional profile nel 2022?

Ci sono pensieri diversi. C’è chi sostiene che sia necessario solo in base al ruolo per cui ci si candida, altri pensano che non vada più messo perché obsoleto, altri ancora lo reputano, quando ben scritto, un modo per definire chiaramente il nostro personal brand fin dalle prime righe, evidenziando la nostra esperienza e i punti di forza.

Se deciderai d’inserire la sezione del professional profile, il tuo potenziale datore di lavoro avrà subito il colpo d’occhio sulle tue competenze e sul valore aggiunto che puoi portare nella nuova azienda. Idealmente, dovrebbe essere coinciso e non più lungo di 3 o 4 frasi, ma soprattutto incisivo per convincere il recruiter a dare la giusta attenzione al tuo c.v.

I pro dell’avere un professional profile sono:

  • Fare da cornice alla tua professionalità, riassumendo le tue caratteristiche salienti e quello in cui ha un’esperienza rilevante;
  • Usare con astuzia la sezione per mettere delle key words strategiche valorizzandoti come il candidato ideale;
  • Definire in breve le tue potenzialità e competenze e di come possano essere il giusto match con l’offerta di lavoro.

Perché usare la sezione del professional profile?

Questa sezione va usata per mettere in luce le tue competenze, esperienza e soprattutto dare ai recruiter una breve scorsa sul tuo background professionale.

Usa questa sezione anche per incuriosire e stimolare il recruiter a continuare la lettura del tuo c.v., aiutandoli ad avere una veloce panoramica sul tuo know-how e di quanto potresti fare al caso loro come risorsa da integrare nel contesto aziendale.

In questo modo, il recruiter inizierà a capire cosa puoi concretamente fare per l’azienda.

Quando bisogna usare la sezione del professional profile?

Idealmente, andrebbe usata quando hai almeno tre anni di lavoro alle spalle perché questa sezione è pensata per mettere in evidenza le tue competenze, esperienza e storia lavorativa. 

Tuttavia, se hai appena concluso gli studi, puoi usare questa sezione per mostrare le competenze trasferibiliche puoi portare e un know-how teorico nuovo da poter applicare e sviluppare in azienda. Se hai fatto dei tirocini extra curriculari, potresti usare queste esperienze per sviluppare la sezione del professional profile. Se, al contrario, non te la senti di valorizzare questa sezione, potresti sostituirla con la sezione “obiettivo”, rendendo noti all’azienda i tuoi obiettivi e cosa puoi offrire.

La differenza sostanziale tra il professional profile e la sezione obiettivo è il focus: la sezione obiettivo si focalizza sui tuoi futuri successi professionali grazie alle competenze trasferibili e a quelle acquisite con lo studio, mentre il professional profile è improntato sull’esperienza, i punti di forza, le competenze e cosa puoi concretamente fare per dare il tuo contributo significativo al business.

Come scrivere un professional profile efficace

Possiamo dividere il percorso che porta alla stesura del professional profile in tre step:

  • Identifica i tuoi punti di forza e le esperienze lavorative più rilevanti
    Comincia, quindi, identificando tutte le esperienze e competenze che permettano al datore di lavoro di vedere il valore che puoi portare all’azienda e nello specifico per quella determinata posizione. Focalizzati sui tuoi successi, competenze, certificazioni, responsabilità. Fai una lista delle keywords usate dal recruiter nell’annuncio. Questa è la tua base di partenza per combinare insieme questi fattori e far capire al recruiter che sei la persona giusta per il lavoro in questione. Assicurati, quindi, che il tuo professional profile sia personalizzato in base a quanto richiesto.
  • Fai sapere al recruiter che sei la persona perfetta, il giusto match.
    Tutti i candidati sanno quanto sia essenziale mostrare il valore aggiunto che possono portare in un’azienda per essere contatti e avere un colloquio. Il professional profile è una sezione di apertura: è da qui il recruiter inizierà a leggere il c.v. Focalizzare la sua attenzione fin da subito, è fondamentale affinché continui con la lettura del tuo c.v. In solo 3-5 frasi devi convogliare tutto il tuo valore ed esperienza. 
    Suggerimento: usa keywords pertinenti, aggettivi positivi, non usare negazioni.
  • Non dilungarti, ma attira l’attenzione in modo vibrante e incisivo. Essere concisi in questa sezione, ma mettendo le giuste keywords, aiuta il tuo c.v. a superare gli ATS (software usati per la selezione). Dunque, seleziona con attenzione le parole che vuoi inserire e fa in modo di scrivere impattando positivamente sul recruiter. Non essere prolisso: è un’introduzione e non il corpo del c.v..

Non tutti i c.v. devono avere una sezione per il professional profile, tanto dipende anche dalla posizione per cui ti candidi. Si può avere un c.v. efficace anche senza avere il professional profile. 

Sebbene non sia necessario scrivere il professional profile sul c.v., il mio consiglio è quello di elaborarne uno d’effetto per il tuo c.v. in modo da rimarcare il tuo essere il candidato perfetto per la posizione aperta.