Non ci sono storie: il modo di cercare lavoro è profondamente cambiato nel corso degli anni ed é in costante divenire, come lo sono sia il recruiting che la selezione.
Le job boards sono le bacheche con annunci di lavoro. Una volta, le job boards erano sia fisiche che virtuali ma, ad oggi, quelle fisiche sono praticamente scomparse. Sono tantissime: le più popolari sono Indeed, Monster, Glassdoor, Careerjet, Simply Hired. Nelle job boards, i recruiter inseriscono gli annunci di lavoro: possono usare più di una bacheca per lo stesso annuncio (Multiposting). Alcune bacheche sono specifiche per determinate professioni, come ad esempio, Fashionjob, Ringzone, Oilprofessionals.
Negli annunci sulle job boards, solitamente, è specificato il nome dell’azienda o dell’agenzia che si occupa della selezione, la job description, la scadenza entro cui candidarsi e quali documenti inviare in un formato ben preciso. Inoltre, se nell’inserzione c’è un link alla pagina aziendale “lavora con noi”, vuol dire che i dati che ti accingerai ad inserire sono direttamente collegati al sistema ATS dell’azienda – Applicant Tracking System, software per la selezione del Personale). Alcune job boards ti permettono di inserire il tuo c.v. nel loro database.
Spesso, chi cerca una nuova opportunità può essere confuso e non sa dove sbattere la testa per trovare un (nuovo) lavoro. Il tipico approccio è quello di scandagliare il web, trovare offerte di lavoro, allegare un c.v. e cliccare su “candidati ora”, aspettando che il telefono squilli. Non funziona così, purtroppo.
Si possono avere grandi risultati utilizzando le job boards nel modo corretto. C’è chi le ama e chi proprio non ne vuol sentir parlare. Tu le odi o le ami?
Motivi per odiarle
- Sebbene le job boards siano diventate la normalità per la ricerca del lavoro, possono effettivamente essere una perdita di tempo.
- Pubblicare il proprio c.v. su una job board: personalmente, lo disincentivo perché è un metodo molto passivo e spesso non genera alcun risultato.
- Le job boards sono comunemente note per mettersi in contatto i datori di lavoro e i recruiter. Frequentemente, però, le candidature sono scremate velocemente perché non superano il primo scoglio – gli ATS – oppure le kick-out questions cioè domande di preselezione. a cui devi rispondere prima di inviare il c.v..
- La posizione vacante sulla job board potrebbe essere datata oppure già chiusa, nonostante sia ancora presente l’annuncio.
- Alcune posizioni potrebbero non esistere nemmeno.
- Secondo alcune ricerche di CareerXroads – un sito di reclutamento – solo il 12% delle assunzioni avverrebbe grazie alle job boards. Altri studi indicano percentuali ancora più basse.
- Le job boards non sono intrinsecamente cattive, ma molte persone in cerca di lavoro si affidano esclusivamente ad esse, come se fosse uno Stargate magico.
- A tanti executive sconsiglio di affidarsi troppo alle job boards. Li invito a prediligere il loro networking e ad ampliarlo.
Motivi per amarle
- Molte job boards creano un “contenitore di annunci” sparsi sul web (job search engine).
- Permettono ai candidati di mettere un alert che invii una mail ogni volta che appare un match per il lavoro desiderato. Ho visto diversi candidati ottenere dei colloqui grazie all’uso di job boards e all’attivazione di notifiche: quando si crea il giusto match tra profilo del candidato e posizioni aperte, nascono le opportunità. Ovviamente, bisogna inviare il c.v. in presenza del giusto riscontro con il profilo richiesto, personalizzando i documenti di candidatura per settore, azienda e posizione.
- E’ fondamentale imparare ad usare correttamente le job boards, come trampolino di lancio e non come punto di arrivo o unica arma per la ricerca di nuove opportunità. Possono aprire le porte del successo, quando sapientemente combinate con il networking, forte presenza su LinkedIn e altri metodi.
- Possono essere strumenti validi per capire cosa cercano le aziende nei candidati e come puoi rendere più appetibile il tuo profilo (aggiungere una certificazione richiesta per quel job title specifico, competenze, etc).
- Forniscono un’occasione per trovare job titles alternativi: alcune aziende utilizzano job title molto specifici, di nicchia o insoliti.
- Le job boards ti fanno riflettere su competenze a cui non avevi pensato, che hai sempre dato per scontato o che vorresti sviluppare.
- Alcune job boards hanno fatto molta strada, specialmente Indeed e LinkedIn, e possono effettivamente cambiare la nostra idea di come candidarsi con successo.
Puoi amare od odiare le job boards ma rimani aperto alle opportunità che offrono. Con un c.v. ben strutturato ed efficiente, una lettera di presentazione ben personalizzata, è possibile arrivare ad avere tra un 33-50% di colloqui in più rispetto ai c.v. inviati tipo spam .
Avere un primo contatto con le aziende tramite le job boards, dipenderà solo dai tuoi strumenti di marketing, c.v. e lettera di presentazione.

